IMPIANTO PER L’AMBIENTE
Soil Washing: impianti per la bonifica dei terreni
BSI realizza impianti di Soil Washing personalizzati per la bonifica e il trattamento dei siti contaminati.
Il Soil & Sediment Washing (S&SW) è una delle più efficaci tecniche di bonifica ex situ utilizzata per il recupero e il riutilizzo di terreni e sedimenti contaminati provenienti da aree industriali o siti compromessi. L’obiettivo principale del processo è massimizzare il recupero di materiali riutilizzabili (secondo i principi dell'End of Waste), riducendo drasticamente il volume dei rifiuti da conferire in discarica, in piena conformità con le normative vigenti, tra cui il D.Lgs. 152/06 (Testo Unico Ambientale).
Il trattamento di Soil Washing, attraverso un processo di lavaggio intensivo dei suoli e dei sedimenti trattati, consente di separare e veicolare le sostanze inquinanti presenti (come idrocarburi e metalli pesanti). Il sistema trasferisce i contaminanti dalla fase solida alla fase liquida attraverso le particelle più fini (limi e argille), permettendo così il recupero della frazione inerte con granulometria maggiore (sabbie e ghiaie), che può essere immediatamente avviata al riutilizzo in ambito civile o industriale.
Nella fase liquida, i contaminanti tendono infatti a legarsi alla frazione inerte più fine. Si produce così una torbida, contenente i solidi sospesi e gli inquinanti, che viene inviata a un processo avanzato di depurazione e chiarificazione. L’acqua chiarificata viene costantemente reimpiegata in ciclo chiuso all'interno del processo di lavaggio, garantendo la sostenibilità idrica dell'impianto. I fanghi di risulta, che concentrano gli inquinanti, dopo essere stati sottoposti a un processo di disidratazione tramite filtropressatura, vengono infine avviati allo smaltimento controllato in discarica.
Materiali in Ingresso
Terre da aree industriali dismesse
Terreni ad alto contenuto di idrocarburi
Sottofondi stradali e ferroviari
Terreni contaminati da inquinanti di varia natura
Impianto B.S.I. di Soil Washing
Materiale in uscita
SABBIA:
utilizzabile come materia prima secondaria per applicazioni civili o industriali
GHIAIA:
utilizzabile come materia prima secondaria per applicazioni civili o industriali
METALLI:
conferibili al ciclo di recupero in impianti metallurgici
ORGANICO LEGGERO:
riciclabile in impianti autorizzati per il compostaggio o per il recupero energetico
SCARTI MISTI:
da conferire in discaria oppure utilizzabili come CSS
FANGHI DISIDRATATI:
da conferire in discarica
Caratteristiche tecniche degli impianti B.S.I. di Soil & Sediment Washing
In B.S.I. progettiamo soluzioni d'avanguardia che uniscono la massima efficienza di recupero alla sostenibilità ambientale. Ecco i pilastri tecnologici dei nostri impianti:
MODULARITÀ E FLESSIBILITÀ OPERATIVA
Il nostro sistema di soil washing è concepito su una struttura modulare che permette un'estrema versatilità. Ogni componente, collaudato e testato sul campo per garantire affidabilità e prestazioni costanti, viene selezionato e interconnesso in funzione della natura del materiale da trattare (terreni, sedimenti o fanghi) e degli spazi disponibili nel cantiere di bonifica. Questa architettura consente una facile installazione e la possibilità di espandere l'impianto al variare delle esigenze produttive.
RESISTENZA IN AMBIENTI AGGRESSIVI
La ricerca continua di materiali innovativi e l'uso di acciai speciali consentono l'installazione delle macchine B.S.I. anche in condizioni operative estreme. I nostri impianti sono progettati per operare in ambienti altamente corrosivi, come le aree marine o siti con presenza di agenti chimici aggressivi, garantendo una durevolezza ineguagliabile e una drastica riduzione dei costi di manutenzione.
GESTIONE DELLE ACQUE E CICLO CHIUSO (Zero Discharge)
La sostenibilità idrica è al centro del nostro design. Le acque utilizzate per il lavaggio intensivo sono sottoposte a processi chimico-fisici di chiarificazione e interamente reimpiegate in circuito chiuso. Questo sistema permette di operare senza dispersioni nell'ambiente e senza la necessità di scarichi idrici esterni, garantendo il pieno rispetto delle più stringenti normative ambientali italiane ed europee.
CONFORMITÀ END OF WASTE E INDUSTRIA 4.0
L'obiettivo dei nostri impianti è trasformare il rifiuto in risorsa. Gli agenti contaminanti vengono isolati e concentrati nei fanghi disidratati, mentre i materiali in uscita (sabbie e ghiaie) risultano conformi ai test di cessione per il riutilizzo in ambito civile ed industriale. Inoltre, i sistemi B.S.I. sono predisposti per l'integrazione con le tecnologie di Industria 4.0, permettendo il monitoraggio da remoto e l'ottimizzazione costante dei parametri di processo.
CONFORMITÀ DEI PRODOTTI
Gli agenti contaminanti sono contenuti in sito, i materiali "riutilizzabili" alla fine del processo sono conformi per il loro reimpiego per applicazioni civile ed industriali.
Gallery Impianto
Le domande più frequenti sul Soil Washing
Il Soil Washing è efficace nella rimozione di diversi contaminanti presenti nei terreni, tra cui:
- idrocarburi (idrocarburi aromatici, policiclici aromatici e idrocarburi pesanti)
- metalli pesanti (cadmio, nichel, piombo, arsenico, cromo totale, cromo VI, zinco)
- materiali derivanti da demolizioni (CDW)
- altri composti organici che tendono a legarsi alla frazione fine del terreno
Questa tecnologia consente quindi di trattare un’ampia gamma di contaminazioni tipiche dei siti industriali.
Gli impianti di Soil Washing consumano molta acqua?
No. Gli impianti di soil washing operano a ciclo chiuso, in cui l’acqua utilizzata viene:
- trattata
- chiarificata
- reimmessa nel processo
Questo sistema consente di ridurre al minimo il consumo idrico e di eliminare gli scarichi verso l’ambiente (Zero Liquid Discharge).
Realizzate impianti mobili o solo impianti fissi?
Gli impianti sono progettati e realizzati esclusivamente in versione fissa. Non sono previste soluzioni mobili o semimobili su container o scarrabili per bonifiche in cantiere.
Qual è la capacità produttiva degli impianti di Soil Washing?
Gli impianti sono disponibili in diverse configurazioni, con capacità produttive variabili in base alle esigenze del progetto:
- 15–20 tonnellate/ora
- 40–50 tonnellate/ora
- 80–100 tonnellate/ora
Questo consente di adattare l’impianto alla scala dell’intervento e al volume di materiale da trattare.
Qual è la percentuale massima di frazione fine trattabile?
La gestione della frazione fine (limi e argille) dipende principalmente dalla convenienza economica del trattamento.
In generale:
- fino al 30–35% → il trattamento è normalmente efficiente
- oltre il 30–35% → può risultare meno conveniente rispetto allo smaltimento diretto in discarica
Ogni caso va comunque valutato in base alle caratteristiche specifiche del materiale.
Il Soil Washing è efficace anche per PFAS o amianto?
No. Il processo di Soil Washing non è idoneo per il trattamento di contaminanti emergenti come i PFAS o per sostanze specifiche come l’amianto.
